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Kraljevo

Kraljevo si trova a 170/180 km a sud di Belgrado. In auto si può percorrere l’Ibarska Magistrala (direzione Čačak-Kraljevo) senza pedaggio (2 ore e 30 minuti da Belgrado), oppure si può prendere l’autostrada Belgrado-Niš prendendo l’uscita di BatočŤina, proseguire in direzione di Kragujevac e poi Kraljevo (2 ore e 15 minuti da Belgrado, pedaggio 5 €).

Dalla stazione degli autobus di Belgrado (a 50 metri dalla stazione dei treni) parte un bus per Kraljevo ogni 30 minuti, prima corsa alle 6 di mattina, ultima corsa a mezzanotte (3 ore, 6 €). 

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Storia della città

La posizione geografica di crocevia e la ricchezza naturale del territorio e del suo sottosuolo ha sempre posto Kraljevo al centro di eventi determinanti per la storia della regione. I segni presenza romana sono legati alle stazioni termali presenti un po’ ovunque nei dintorni della città. La più famosa è Vrnjačka Banja, le altre, di minori dimensioni si trovano a Mataruška Banja (sobborgo ormai inglobato nel tessuto urbano) e a BogutovačŤka Banja, nella valle dell’Ibar. Già dall’epoca romana era cominciato lo sfruttamento delle risorse minerarie di cui le montagne intorno a Kraljevo sono ricche.

Durante il periodo medievale, i dintorni della città sviluppò la sua dimensione di snodo commerciale e militare, punto di incontro tra le varie genti che abitavano questi luoghi. Probabilmente proprio per questo che Kraljevo fu la culla del Regno di Serbia. Allora, XII secolo, per nazione serba si intendevano i popoli abitanti il sud ovest dell’attuale paese, parte dell’odierno Kosovo, le montagne del Montenegro e la porzione orientale del territorio dell’attuale Bosnia. A ŽičŤa, il bellissimo monastero al margine meridionale della città, furono incoronati tra il XII e il XIV secolo i primi sei re, tutti appartenenti alla dinastia fondatrice dei Nemanja, e nel 1882 Milan I Obrenović primo re del moderno Regno di Serbia, resosi definitivamente indipendente dal regno ottomano con le insurrezioni dei primi decenni dell’800.

Con il XX secolo Kraljevo, soprattutto dopo la Grande Guerra, conobbe uno sviluppo industriale e commerciale molto significativo, che in pochi decenni la rese uno dei centri produttivi più sviluppati della Serbia. Una crescita che riguardò soprattutto l’industria pesante (fabbriche di vagoni, aeroplani) e quella della lavorazione di legno. Contemporaneamente Kraljevo cominciò a diventare un importante polo di cultura e di formazione soprattutto nel settore agrario e forestale, nonché in quello tecnico-maccanico. L’invasione del Regno di Jugoslavia da parte delle truppe di Hitler interruppe questo florido periodo di crescita e Kraljevo fu proiettata da subito negli orrori della ferocia nazi-fascista.

Durante la seconda guerra mondiale intorno a Kraljevo, occupata dai tedeschi nella travolgente avanzata della primavera del ‘41, era attivo il movimento di resistenza che costrinse la Wermacht a durissimi scontri e a  forti perdite. La città pagò un altissimo prezzo per il sostegno dato alla causa di Liberazione. Il 14 ottobre del 1941 si consumò uno dei più efferati massacri nazisti: furono fucilate 6.000 persone. Un parco (Spomen Park) ospita il monumento alle vittime della follia nazi-fascista. Kraljevo fu liberata definitivamente solo tre anni più tardi.

Durante tutta l’epoca della Jugoslavia socialista, Kraljevo riprende il suo sviluppo principalmente come polo industriale.
Negli anni del recente conflitto nei Balcani, Kraljevo si trovò per l’ennesima volta a rappresentare il crocevia di destini. Già durante le guerre in Croazia e Bosnia meta di quasi 10.000 profughi (soprattutto dalle Krajne e dalla costa dalmata), tra il 1999 e il 2000, dopo le bombe NATO che danneggiarono gravemente infrastrutture e industrie,  si abbatté sulla città la gigantesca ondata di profughi dal Kosovo. Più di 70.000 serbi kosovari in fuga si stabilirono nei campi profughi nel territorio di tutta la città, prima di essere in parte smistati in altre città più a nord come Kragujevac o Smederevo. Una situazione drammatica, accentuata dalla crisi economica che stava investendo il paese, stretto nella morsa dei sacrifici della transizione e dell’embargo americano. Oggi rimangono poco meno di 30.000 profughi, stanziati per lo più tra i sobborghi di Ribnica e Mataruška Banja i quali, con grandi difficoltà, stanno cercando di integrarsi nel tessuto sociale della città.

Urbanistica e Architettura

Lo sviluppo dell'architettura e dell'urbanistica della città di Kraljevo subisce un grande impulso agli inizi del XIX secolo. Liberatasi dai turchi, la città sembra volere cancellare ogni segno dell'occupazione ottomana, partendo proprio dalla sua veste urbana.  Questo periodo coincide con il regno del principe Mihailo Obrenović (il secondo principe della dinastia Obrenović), che vuole una Serbia dal volto europeo. Di quest’epoca (1839) è il progetto urbanistico che da l'attuale forma alla città, basato sul modello delle castro romano – la piazza principale della città in forma circolare e le strade che si intersecano ad angolo retto. Questa soluzione urbanistica è unica in tutta la Serbia.

Dal punto di vista architettonico esiste a Kraljevo una sorta di museo a cielo aperto: Via Car Dusan proprio di fronte all’edificio del Municipio. Infatti in soli 100 metri, è possibile vedere quattro epoche e stili che parlano degli ultimi 250 anni di storia della città: un tipica abitazione del XVIII secolo con elementi squisitamente turchi e influenze mediorientali; una villa di ispirazione neoclassica, appartenuta  a ricchi commercianti al crepuscolo del XIX secolo; l'edificio della Banca Nazionale costruito negli anni cinquanta del '900, un esempio di architettura real-socialista; e un palazzo di recente costruzione, che segue i trend di architettura contemporanei visibili in tutto il mondo occidentale.

Cosa vedere

Il Mercato
Andando verso il ponte, sulla via principale Beogradska, si incrocia sulla sinistra la via Na Kvantas (più conosciuta come la via del mercato), dove già si scorgono le prime bancarelle appostate davanti ad una sequenza di piccole kafane. Il mercato è un grande punto di ritrovo soprattutto la notte tra giovedì e venerdì dove si riempie di animali: mucche, maiali, pecore portati giù dalle valli dagli allevatori. Un vero spettacolo. In generale vi si può trovare di tutto, anche dell’ottimo artigianato locale, a prezzi bassi e trattabili. Posto ideale per una vera colazione ‘’agrario’’ a base di pečŤenje (maialino o agnello allo spiedo servito freddo), caffè turco non molto buono e rakija. 

Spomen Park: per non dimenticare
Nel centro di Kraljevo, proprio di fronte alla stazione dei treni e degli autobus, si trova lo Spomen Park. È il luogo dove nell'ottobre del 1941 in sette giorni sparì per sempre, inghiottita dalla ferocia nazista, la metà della popolazione maschile della città. Nei primi giorni dell'autunno del '41 Kraljevo venne parzialmente liberata dal movimento di resistenza, composto da formazioni realiste e quelle comuniste. La rottura tra i due schieramenti dei liberatori e il caos inevitabile che ne seguì, consentì alle truppe tedesche di riappropriarsi facilmente della città. Ciò che successe poi fu pazzesco, i nazisti eseguirono una vendetta draconiana, una rappresaglia mostruosa: per ogni soldato tedesco ucciso durante la battaglia, dovevano morire 100 uomini, per ogni ferito, 50. Il conto fu freddo e preciso: furono fucilati circa 6.000 cittadini. Oggi in questo luogo si trova un grande anfiteatro al centro del quale sorgono 6.000 alberi di pietra recisi. L'anfiteatro simboleggia il pubblico del mondo che guarda in un silenzio colpevole lo spettacolo del taglio. E' un luogo emozionante, punto inevitabile per tutti quelli che sanno che devono ricordare. 

ŽičŤa: il monastero rosso
Appena usciti dalla città dirigendosi per circa 4 km verso sud (direzione Kosovska Mitrovica-Novi Pazar), nei pressi dell'abitato di Konarevo, si trovano le indicazioni per il monastero di ŽičŤa, situato sulla sponda destra del fiume Ibar, ai piedi del massiccio dello Stolovi.

Costruito durante il primo decennio del Duecento, Žiča riveste un ruolo centrale per la storia della Serbia. Fu la sede delle cerimonie di incoronazione dei re serbi nel Medioevo e della prima del moderno Regno di Serbia, quella di Milan I Obrenović del 1882, dopo più di cinque secoli di dominio straniero (ottomano e per un breve periodo anche austrungarico).

Žiča fu teatro di fatto della legittimazione non solo del Regno di Serbia, ma anche della Chiesa Ortodossa Serba. Stefan, figlio del Grande Zupano (Conte) Nemanja, era stato già incoronato da un legato papale, l'arcivescovo di Bar (Montenegro), ma solo con l'innalzamento a livello di arcivescovado indipendente di Žiča che la dinastia Nemanjić ottenne l'investitura regale. Per questo Stefan Nemanja viene chiamato anche Stefan PrvovenčŤani (Primocoronato). La dinastia Nemanjić regnerà per più di un secolo e mezzo, passando per ben sei incoronazioni a Žiča a testimonianza del legame indissolubile tra questo luogo e la storia della nazione serba.

Il monastero contiene anche quella che si può considerare come la più antica fonte di diritto che si può trovare in Serbia. Proprio all'entrata infatti, sull'arcata principale, si trova il testo originale del 1208, dove sono riportati obblighi e diritti di sudditi e regnanti sul modello della Codice Giustiniano del diritto romano. Vi sono riportate le leggi riguardanti i pagamenti delle imposte, il diritto di famiglia, le proprietà della terra, i rapporti con lo stato e con la chiesa.

A Žiča si può ammirare - nonostante le diverse distruzioni e saccheggi che ha subito nel corso dei suoi '800 anni di storia, ultimo quello operato da un cannoneggiamento tedesco durante la seconda guerra mondiale – uno stile raška maturo. Gli elementi più evidenti di questo stile sono sicuramente la plasticità della parte esterna, la facciata, gli archi e le finestre stesse. Il famoso colore rosso, la cui composizione ha dato diversi grattacapi agli studiosi, è solo in parte quello originale del 1208. La chiesa infatti è stata ridipinta nel recente restauro. Oggi, Žiča è la sede dell’episcopato.

7 corone, 7 porte

Lo stemma della città raffigura sette corone d'oro in campo rosso. Questo simbolo araldico trova le sue origini nella storia medievale della città di Kraljevo – La Città del Re. Infatti, le sette corone rappresentano i sette re di Serbia che sono stati incoronati nel Monastero di Žiča. Secondo la leggenda, durante la cerimonia di incoronazione era costume aprire una nuova porta nelle mura della chiesa centrale del monastero per farvi passare il futuro re. Il varco veniva immediatamente richiuso dopo il passaggio del novello sovrano. Questo significava simbolicamente l’abbandono della vita da principe e l’inizio di una vita sì da re, ma piena di obblighi nei confronti della nazione e dei sudditi. E' proporio per questo che il monastero stesso viene anche nominato „Žiča dalle sette porte“.

Dormire

Hotel Djerdan (Žički put, Kraljevo; Tel. +381 36 817 417,  +381 36 817 350,  Fax +381 36 816 250; Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ) Singole 28/30 €; Doppie 38/40 €. Situato a 3 km dal centro della città e a meno di 1 km dal Monastero di Žiča. 4 camere matrimoniali, 4 doppie e 1 tripla con aria condizionata e con bagno, telefono, TV, connessione ad Internet. Parcheggio, ristorante, sala riunioni e bar. Aperto tutto l’anno.  

Garni Hotel Belvedere (Hajduk Veljkova, 85, Kraljevo;Tel. +381 36 313 333  Fax +381 36 316 016; www.belvedere.co.yu) Singole 33/35 €; Doppie 40/42 €. In posizione ottimale per visitare la città a piedi. 1 camera singola, 2 matrimoniali, 1 doppia e 2 triple. Tutte le camere con bagno, telefono, TV, frigobar, connessione ad Internet e aria condizionata. Colazione compresa. Ristorante. Cucina tradizionale e internazionale, meglio prenotare. A disposizione computer e fax. Parcheggio privato.  

Hotel Royal (Ul.Karadjordjeva, 107, Kraljevo;Tel. +381 36 354 004, +381 36 353 999, www.hotel-royal.co.yu) Singole 39/45 €; Doppie 57/60 €. Situato a meno di 1 km dalla piazza centrale della città, sulla riva del fiume Ibar, in un ambiente ideale per un soggiorno di tutto riposo. Tutte le camere sono dotate di climatizzatore, con bagno o doccia, telefono, TV, DVD, frigobar. Colazione compresa. Giardino, ristorante, parcheggio. A 50 metri il ristorante Ženeva (vedi sotto).

Mangiare

Pasticceria Pelivan (Omladinska, 5, Kraljevo, Aperto ogni giorno 7:00-24:00). Prezzo medio colazione 1 €. Di proprietà di una numerosa e simpaticissima famiglia appartenente alla minoranza etnica dei Gorani, Pelivan è un’istituzione a Kraljevo. Colazione con gigantesche brioche al cioccolato o con i più balcanici burek, accompagnati dal miglior yogurt della città, rigorosamente fatto in casa e vanto della famiglia. Gelati e limonata non a livello del resto. Bontà assicurata a prezzi stracciati. Appuntamento immancabile per i golosi. 

Pasticceria Ukus (Miloša Velikog, 32, Kraljevo, Aperto ogni giorno 7:00–23:00). Prezzo medio colazione 1 €. Una tipica pasticceria balcanica che conserva la tradizione nel preparare dei dolci fatti in casa, la cucina basata sulla tradizione bizantina.Specialità: zito sa slagom, tulumbe, baklava greca e quella turca, boza – bevanda dolce

Pasticceria Nada (Omladinska, 23, Kraljevo, Aperto 7:00 – 22:00, giorno di chiusura Domenica). Prezzo medio colazione 1 €. In un ambiente moderno ci si può godere sia degli squisiti dolci balcanici che di quelli della tradizione austriaca. Buona scelta soprattutto dei panini balcanici. Specialità: torte, gelati, macedonia e kiselo mleko fatto in casa.

Kod Bata (IV Kraljevacki bataljon, 8, Kraljevo; Tel. +381 36 317 222; aperto dalle 9:00 a mezzanotte venerdì e sabato fino all’1:00 domenica 12:00 – 20:00)Prezzo medio per persona 5/7 €. Tradizionale trattoria urbana serba. Veranda all’aperto con la vista sul fiume Ibar. Cucina tradizionale, grande scelta di vini, grappa tradizionale, giovedì, venerdì e sabato musica dal vivo (pop e tradizionale), un posto dove ci si diverte un mondo! Specialità: Sauté di pollo e Sauté Stroganoff; Njeguski steak.Si possono trovare anche dei buoni vini della cantina Aleksandrovic - i vini più famosi di Serbia, dell’area di Oplenac, detti anche i “vini dei re”.   

Ristorante Kraljica Ibra (Ibarski kej, Kraljevo; Tel. +381 36 312 802; Aperto ogni giorno 8:00 – 1:00) Prezzo medio per persona 7/8 €.  Il ristorante si trova sull’argine del fiume Ibar, l’atmosfera di una vecchia trattoria di pescatori. Dal giovedì alla domenica offre spettacoli di musica tradizionale. Specialità: pesce di fiume (pescegatto e trota).La cantina è ben rifornita con ben 42 tipi di vini dei Balcani (consigliamo quelli montenegrini, dalmati e macedoni). 

Ristorante Ženeva (Ul.Karadjordjeva, Kraljevo) Prezzo medio per persona 10/12 €. Il ristorante più esclusivo della città. Dotato di una bella terrazza con vista sul fiume, è un ottimo posto per una serata romantica o un incontro di lavoro importante. Squisito il medaglione di filetto ai funghi e alcuni secondi di pesce. Le portate sono accompagnate da corposi contorni. Ottima scelta di vini balcanici, attenti al prezzo. Il gestore parla anche italiano.

Locali serali

Golub Cafe Pub ( Omladinska, 41/1, Kraljevo Tel. +381 64 13 23 900 Aperto 8:00-2:00 sabato 8:00-3:00) Vi si arriva percorrendo uno stretto viottolo dalla via principale Omladinska. Tutte le sere musica dal vivo rock, blues, grunge. Il locale è piccolo e frequentatissimo, ideale per iniziare una serata quando non c’è ancora il pienone. Il proprietario vorrebbe aprire nel prossimo futuro uno spazio per ospitare serate con performance teatrali, animate da giovani attori emergenti. Birra in bottiglia 33cl 1€. 

Atos (IV Kraljevacki bataljon BB, tel. +38163342318 Aperto 8:00-2:00 sabato 8:00-3:00 )Musica, birra e atmosfera da Delta del Mississippi. Un barcone in legno attraccato sull’argine del fiume dove si possono vivere serate indimenticabili, soprattutto quando c’è musica dal vivo selezionata dai gusti ricercati del “Barba” (capitano delle nave e proprietario del locale). Punto di ritrovo preferito della gioventù di Kraljevo in special modo nei lunghi pomeriggi estivi. Birra alla spina 5 cl 1,20 €. 

Legura bar (ex Camera Cafe) (Toplice Milana, 1, Kraljevo Aperto 9:00-1:00; venerdì e sabato 9:00 – 2:00) Cocktail bar, offre più di 200 diversi cocktail. Musica: micro clubbing, elettronica, deep house. Il venerdì e il sabato DJ set con i migliori performers serbi. Birra bottiglia 33cl 1 €. No claustrofobici.  

Urban Cafe (Toplice Milana, 14/17, Kraljevo, +381 36 311 019 Aperto 8:00-1.00; venerdì e sabato 9:00-2:00) Feste e musica al sapore sudamericano, in questo locale su due piani dallo stile un po’ kitsch in salsa post-comunista. Non mancano serate interessanti con dj balcanici di ottimo livello. Ottima vista sul fiume. Birra in bottiglia 33cl  1,20 €. 

Cafe club Square (Trg srpskih ratnika, 33, Kraljevo Aperto 8:00-1.00; venerdì e sabato 8:00 – 2:00) Il caffè: Danesi Gold; key bar: Holsten birra; musica: ogni sera clubbing con i DJ.

Exit 1999, Cafe Sandwich Bar (Omladinska, 21, Kraljevo,+381 36 393 373 +381 65 393 37 30 Aperto 8:00-1.00; venerdì e sabato 8:00 – 2:00) Il caffè: Lavazza; da raccomandare: pizza Exit, bruschette, parfè; wireless Internet

Flashback, caffetteria (Omladinska, 53, Kraljevo +381 36 235 699, e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Aperto 7:30 – 1:00) Uno dei più vecchi bar della città di Kraljevo che ha segnato la gioventù di molte generazioni. Oggi è caffetteria che offre più di 50 tipi di caffè e più di 30 tipi di tè.